Spirito d’appartenenza e’ il motivo ispiratore.
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
Questo logo indica la strada statale 9 anche chiamata via Emilia. La vera Emilia antica partiva da Rimini ed arrivava a Piacenza. Essa era stata voluta dal console romano Marco Emilio Lepido nell’anno 187 avanti Cristo. Nello stesso secolo fu tracciato il tratto da Piacenza a Milano. La via Emilia oggi, da Rimini a Milano è lunga 331 km. Il logo qui rappresentato si ispira al cartello che indica la famosa strada americana “Route 66″ e vuole con questa citazione, rivalutare una nostra antica strada ricca di storia e di fascino che ci accompagna nella vita di tutti i giorni tra sogni e realtà.
P.V.Tondelli scriveva “Lungo la via Emilia ne incontro le indicazioni luminose e intermittenti, i parcheggi ampi e infine le strutture di cemento e neon violacei e spot arancioni e grandi fari allo iodio che si alzano dritti e oscillano avanti e indietro cosi che i coni di luce si intrecciano alti nel cielo e pare allora di stare a Broadway o nel Sunset Boulevard in una notte di quelle buone con dive magnati produttori e grandi miti”. Graziano Romani canta “Il sole si alza presto e ci trova ancora qui/ Su questo nastro grigio asfalto/Sorpassando un tir/Su questa terra mia…..ma quanti cambi d’olio e ripensamenti tu lo sai/Non fermiamoci finche un’altra notte ci troverà/Correndo sulla via Emilia………sognando sulla via Emilia…..”
CHE SIA CHIARO NON mi è MAI PIACIUTO GUCCINI MA….. Nel disco Fra la via Emila e il West c’è; un verso della canzone “Piccola città” in cui Guccini parla di Modena.
Ecco cosa dice nel testo che accompagna l’album:La via Emilia tagliava Modena in due; la strada dove abitavo, da una parte, si incrociava con essa. Dall’altra parte c’erano gli ampi campi della periferia. Erano un po’ il nostro “West” domestico: bastava fare due passi, o attraversare una strada, e c’erano indiani e cow-boys, cavalli e frecce; c’era, insomma, l’Avventura, tradotta in “padano” dai film e dai fumetti. Poi la via Emilia continuava a tagliare Modena in due, ma il West aveva un volto diverso, e il “mito americano”, quello di tante generazioni oltre alla mia, parlava lingua diversa, quella del rock, delle copertine dei dischi, della faccia di James Dean in “Gioventù Bruciata”, dei libri che altri appena prima di noi avevano scoperto e voltato in italiano. Ma i due riferimenti esistevano sempre, un piede di qua e uno di là, il sogno (meglio, l’utopia) e la realtà……………………….

QUI SOPRA MR: MARCO EMILIO LEPIDO