Storia/history

La via Emilia è una strada Romana voluta dal console Marco Emilio Lepido nel 187aC. Nata per collegare Rimini a Piacenza e successivamente Piacenza a Milano.

La strada venne realizzata con scopo militari per far spostare velocemente l’esercito.

Le maggiori città attraversate, di fondazione romana o rifondate dai romani, sono: Cesena (Caesena), Forlimpopoli (Forum Popili), Forlì (Forum Livii), Faenza (Faventia), Imola (Forum Cornelii), Claterna (scomparsa nel VI secolo d.C. a seguito della guerra Greco-gotica), Bologna (Bononia), Modena (Mutina), Reggio Emilia (Regium Lepidi), Sant’Ilario d’Enza (Tannetum), Parma, Fidenza (Fidentia), e Piacenza (Placentia). La via Emilia romana passava inoltre per l’importante città di Laus Pompeia, oggi Lodi Vecchio, circa cinque chilometri a ovest rispetto all’attuale città di Lodi (il percorso è stato modificato nel XII secolo proprio per toccare la nuova città di Lodi, a seguito della distruzione di Laus Pompeia).

Proprio a Forlì, durante i lavori per la realizzazione della circonvallazione sono stati rinvenuti resti dell’antica via romana.

La via Emilia collegava due importanti strade romane: la via Flaminia, strada consolare che partiva dalla Roma e terminava proprio a Rimini, colonia fondata nel 268 a.C.; e la via Postumia, che da Piacenza giungeva ad Aquileia, ultimo centro importante del Veneto prima dei confini della provincia italica, cioè la penisola italiana, sottoposta direttamente al potere romano.

LA VIA EMILIA tratto da http://stradedelmedioevo.blogspot.com/2008/09/la-via-emilia.html

L’arteria venne costruita tra il 189 e il 187 a.C..
In quel periodo la colonia di Placentia era circondata dai Galli Boi che, nonostante fossero stati sconfitti, non avevano voluto firmare la pace con Roma. Il pericolo di rivolte era quindi reale. Roma decise allora di realizzare una strada militare fino a Placentia per far spostare velocemente l’esercito allo scopo di reprimere eventuali rivolte boiche. Alcuni decenni dopo la via Emilia venne prolungata da Piacenza a Milano.

Le maggiori città attraversate, di fondazione romana o rifondate dai romani, sono: Cesena (Caesena), Forlimpopoli (Forum Popili), Forlì (Forum Livii), Faenza (Faventia), Imola (Forum Cornelii), Claterna (scomparsa nel VI secolo d.C. a seguito della guerra Greco-gotica), Bologna (Bononia), Modena (Mutina), Reggio Emilia (Regium Lepidi), Sant’Ilario d’Enza (Tannetum), Parma, Fidenza (Fidentia), e Piacenza (Placentia). La via Emilia romana passava inoltre per l’importante città di Laus Pompeia, oggi Lodi Vecchio, circa cinque chilometri a ovest rispetto all’attuale città di Lodi (il percorso è stato modificato nel XII secolo proprio per toccare la nuova città di Lodi, a seguito della distruzione di Laus Pompeia).

Proprio a Forlì, durante i lavori per la realizzazione della circonvallazione sono stati rinvenuti resti dell’antica via romana.

La via Emilia collegava due importanti strade romane: la via Flaminia, strada consolare che partiva dalla Roma e terminava proprio a Rimini, colonia fondata nel 268 a.C.; e la via Postumia, che da Piacenza giungeva ad Aquileia, ultimo centro importante del Veneto prima dei confini della provincia italica, cioè la penisola italiana, sottoposta direttamente al potere romano.

La via Emilia è ancora oggi l’arteria fondamentale dell’Emilia-Romagna, regione a cui ha dato il nome. Parallelamente al suo tracciato sono state costruite l’Autostrada del Sole e le ferrovie Milano - Bologna e la Direttrice adriatica che parte da Bologna, per poi entrare in Romagna e attraversarla fino a Rimini.

Immagine:Via aemilia reggio emilia.jpg

La strada romana sotto il livello attuale. Scavi a Reggio Emilia.

Fonti bibliografiche

Tratto da Wikipedia.org

  • Saltini Antonio, Salomoni M. Teresa, Rossi Cescati StefanoVia Emilia. Percorsi inconsueti fra i comuni dell’antica strada consolare, Edagricole, Bologna 2003, ISBN 88-506-4958-4